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Villa di Via del Carmine

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Provincia: Isernia
Comune: Venafro
Bene: Ritrovamenti archeologici
Denominazione: Villa
Località: Duomo
Epoca:romana/tardoantica

Fonti:

  • Giovannini F., Lo scavo di via del Carmine a Venafro, campagna 2002-2003, in AA.VV. Conoscenze 1-2/2004, Viterbo 2005
Descrizione:

Uno scavo effettuato a via del Carmine 55 ha messo in luce alcune strutture che occupano un’area di circa 130 mq. Tali strutture fanno parte di un complesso più grande noto appartenente a una villa romana scavata per circa 15 anni dalla Soprintendenza.
L’indagine ha permesso l’individuazione di almeno dieci fasi di frequentazione del sito che vanno dal II secolo a.C. fino al XII secolo. Alla fase più antica, di età repubblicana appartengono le strutture relative a un primo impianto di una villa in cui si riconoscono delle funzioni idriche.
La seconda fase è relativa alla realizzazione di una villa di età imperiale che si imposta sull’obliterazione del sito precedente, nel I secolo d.C.
Si riconoscono ulteriori ristrutturazioni di età imperiale databili intorno al III secolo. In seguito in un ambito cronologico compreso fra il III secolo e il VI secolo, viene costruita sicuramente una nuova cantina. L’area fu usata ancora con ristrutturazioni fino alla caduta di Venafro in mano dei Longobardi nel 595.
Al VII e VIII secolo sono attribuite le tracce di capanne alto-medievali riconosciute nel sito dopo l’abbandono della struttura. Ancora fasi di frequrntazioni tra il IX e X secolo sono testimoniate dalla presenza di un sdificio trado-longobardo in cui si riconosce la sistemazione di una canaletta idrica in un cortile. Successivamente si riconoscono alcune strutture rurali non meglio identificate del XI-XII secolo.
L’ultimo intervento edilizio importante nel sito fu la realizzazione di un’abitazione che sfruttò alcune strutture precedenti, tra il XII e il XIII secolo, quando un incendio distrusse il sito e decretò il definitivo abbandono.

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