La lettura del territorio: studio aerofotografico
In questa prima fase di analisi aerofotografica, si è proceduto quindi ad acquisire fotografie dell’Istituto Geografico Militare scattate in diversi anni e a diverse quote. Sono stati scelti alcuni fotogrammi prendendo in considerazione tutte le strisciate realizzate nel 1942, 1954, 1975, 1981, 1985, 1991, 1992, 1994, 2000, 2003. Tutte le foto sono state georeferite sulla piattaforma GIS per un totale di 32 fotogrammi.
Lo studio delle fotografie ha permesso di riconoscere alcune tracce che sono state restituite graficamente attraverso linee, punti e poligoni, a cui è associata l’informazione che riguarda il tipo di anomalia visibile sul terreno: di origine, antropica o naturale, se una zona umida o se si tratta di tracce di microrilievi sul terreno. Queste informazioni, apparentemente generiche, sovrapposte ai dati derivati dalla bibliografia e successivamente da quelli che potrebbero essere raccolti nei sopralluoghi di verifica sul campo, permetteranno di avere una maggiore capacità di interpretazione anche riguardo alle possibilità di estensione di siti sepolti.
A questa prima analisi e fotointerpretazione potrebbe essere utile integrare ulteriori letture di altre foto, realizzate da enti locali, magari a quote più basse e/o più recenti, o magari da voli appositamente progettati con drone, in particolari condizioni favorevoli, finalizzati a verifiche su determinati zone di interesse.