Lo scavo

Alcune idee di valorizzazione

Museo e musei

Sarebbe sempre buona norma, nel corso di uno scavo, porsi il problema di eventuali, future possibilità di valorizzazione anche se al momento è difficile prefigurare una fruizione del sito archeologico che consenta una efficace comunicazione-fruizione di alcune fasi significative dei resti.
Quello che invece, fin d’ora si potrebbe cominciare a prefigurare è un ‘racconto’ di quanto questo importante pezzetto del territorio molisano, potrà al termine degli scavi, permettere di ricostruire.
Si è pertanto pensato di utilizzare almeno il piano terra di un grande casolare, in corso di ristrutturazione, antistante l’area di scavo e situato fra il Centro Servizi e il Polo Tecnologico della Fondazione Neuromed, per immaginare i primi passi di questo percorso narrativo.

Si illustrano qui alcuni spunti progettuali e qualche suggestione sui temi da affrontare. Ovviamente il tutto dovrà essere concordato, discusso e arricchito da osservazioni, suggestioni, raccomandazioni della Soprintendenza oltre che opportunamente discusso e coordinato con la direzione del vicino Museo archeologico di Venafro.
Al momento si potrebbe immaginare di illustrare, attraverso foto, video, ricostruzioni 3D e altri materiali/strumenti interattivi, la successione delle trasformazioni illustrate nelle Riflessioni sui dati. Informazioni che dovranno essere legate sia ai risultati di altri scavi come la necropoli, già scavata a Camerelle, negli anni compresi tra il 1977 e il 1983, che ha restituito materiali di grande pregio, sia anche, al contesto territoriale di riferimento dei singoli momenti e fasi di trasformazione attestati dall’indagine stratigrafica.