La lettura del territorio: dati bibliografici
I testi hanno restituito informazioni relative all’area in oggetto per periodi compresi fra l’età arcaica e l’età medievale. Tutte le evidenze edite sono state georiferite e inserite sul GIS e la loro localizzazione è stata effettuata su basa cartografica costituita da Carta Tecnica Regionale e da Cartografia IGM e visibile anche su ortofoto, presenti nella piattaforma.
La georeferenziazzione dei dati bibliografici è avvenuta attraverso la graficizzazione di punti, linee e poligoni, a cui è stato abbinato un database, interrogabile, dove sono state trascritte tutte le informazioni necessarie al riconoscimento dei singoli punti sulla mappa.
Il database è stato organizzato secondo una serie di voci utili non solo alla restituzione delle informazioni immediate sul singolo punto, ma anche a esigenze di interrogazione dei dati che via via si presenteranno durante diverse fasi di studio e analisi del territorio, come ad esempio l’estrazione di mappe tematiche o periodizzate. Per ogni punto quindi i campi del database riguardano una serie di voci:
- l’identificazione: ossia il numero dell’area e la descrizione generale che compare nell pubblicazioni consultate;
- la localizzazione: Regione, Provincia Comune, località
- le caratteristiche dei resti archeologici: la funzione (abitativa, produttiva, funeraria ecc.), il periodo (voce generale, come romano, medievale, ecc.), la datazione ( per un inquadramento cronologico generale più preciso) e una serie di campi che riguardano la datazione. Questa operazione ha richiesto vari campi per poter utilizzare dati molto precisi (I secolo a.C., I secolo d.C. ecc.) o generici (etè Repubblicana, Imperiale, ecc.)
- i riferimenti bibliografici: relativi a ciascun punto mappato.
Ulteriori integrazioni dei dati provenienti da nuovi studi bibliografici, saranno possibili in qualsiasi momento, man mano che si procederà con la ricerca.
Bibliografia consultataTorna su
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