Lo scavo

Stratigrafie orizzontali e verticali

Strati di terra e murature

La sospensione dei lavori nel 2016 ha fatto sì che molti strati di terra fossero ancora visibili sul terreno.
Si trattava di alcuni strati, risparmiati dallo scavo, che da un’analisi di superficie apparivano ricchi di materiale ceramico. Per tutti questi si è aggiornata la documentazione redigendo schede di unità stratigrafica e analizzando i reperti rimasti in superficie.

Oltre agli strati orizzontali sono apparsi preziosi i dati ricavabili da alcune sezioni di terra.
Si tratta delle pareti laterali delle fosse per la posa in opera dei sotto.servizi.
Tutti gli strati di terra visibili nelle suddette sezioni sono stati numerati e schedati. Di essi, data la delicatezza della loro conservazione, si è proceduto alla più accurata documentazione possibile, non soltanto grafica, ma anche realizzando dei foto-mosaici in scala.

È apparso anche indispensabile recuperare tutte le informazioni possibili dalle strutture murarie già riportate alla luce. E’ stata quindi eseguita una meticolosa pulizia dei muri al fine di individuare le diverse tecniche edilizie impiegate nelle successive fasi di trasformazione del complesso.
Questa analisi ha portato alla documentazione di dettaglio per tutti i muri (USM) e dei relativi rapporti stratigrafici. Da tale documentazione è stato possibile realizzare una tipologia sintetica dei tipi edilizi rappresentati in questo contesto e dei loro rapporti con gli strati orizzontali

Esempio della scheda dell’US 601

All’analisi delle tecniche murarie si è aggiunta un’analisi di dettaglio delle malte, leganti attestati nei diversi tipi edilizi realizzati con aggreganti differenti. Per ciascun tipo di malta è stato prelevato un campione che sarà sottoposto a specifiche analisi di laboratorio utili alla definizione di alcune caratteristiche tecnologiche di produzione delle malte attraverso la comparazione dei risultati ottenuti utilizzando tecniche differenti: diffrazione di raggi X (XRD), la spettrofotometria infrarossa in trasformata di Fourier (FTIR), la cromatografia ionica (IC), l’analisi termo gravimetrica (DTAfDTG), l’analisi granulometrica, l’osservazione al microscopio ottico di sezioni sottili, la calcimetria e l’assorbimento di vapore. Per ogni campione di malta è stata redatta una scheda con i dati identificativi del campione stesso e la foto di dettaglio.

Esempio di una scheda di “Murature” con i dati del campione di malta.