Il progetto

Lo scavo presso il Casone di Camerelle e il suo territorio
 

IIl terreno, in località Camerelle, Comune di Pozzilli (IS), sul quale Cester Impresa srl è stata chiamata a intervenire con nuove indagini archeologiche presentava diverse difficoltà.
Intanto si trattava di un’area frequentata fin dall’antichità, sulla quale nel XV secolo fu costruita una grande masseria. Un edificio rimasto in uso fino a tempi recenti con varie attività, anche agricole, che hanno interessato una vasta zona circostante .
In tempi assai più recenti, l’edificio è stato riadattato così da diventare la sede del Centro Servizi del gruppo sanitario che ha nella Fondazione Neuromed l’attore principale.

Erano i primi anni Duemila quando nel corso di tali lavori cominciarono a emergere numerosi resti archeologici che indussero la Soprintendenza del Molise a procedere a scavi di “emergenza”, volti alla eventuale concessione delle autorizzazioni richieste soprattutto per la realizzazione dei sotto-servizi.

Terminati tali sondaggi, gli scavi archeologici furono inevitabilmente interrotti nonostante le strutture antiche messe in luce mostrassero una situazione stratigraficamente complessa e di difficile interpretazione; difficoltà derivate sia dall’arco cronologico considerevolmente lungo della frequentazione antica, sia perché tali preesistenze erano collocate al di sotto e tutt’intorno all’edificio appena restaurato.

Fu allora che la Fondazione Neuromed avanzò l’idea di coinvolgere una Università alla quale affidare il compito di sistematizzare la ricerca e portarla a conclusione consentendo, in tal modo, di avanzare anche una qualche idea di valorizzazione dei resti archeologici e dell’intera area circostante.
Fu così che agli inizi del 2016, cominciarono vari sopralluoghi congiunti fra rappresentanti di Cester Impresa srl, Soprintendenza archeologica del Molise e responsabili della Fondazione Neuromed, per valutare lo stato dei luoghi anche nell’ambito del contesto territoriale nel quale i resti emersi dovevano essere inseriti.
Dopo alcuni mesi di incontri e riflessioni si è dato l’avvio a un nuovo progetto.