Teatro romano
Siti di interesse archeologico nell’alta valle del volturno
Teatro Romano
Provincia: Isernia
Comune: Venafro
Bene: Ritrovamenti archeologici
Denominazione: Teatro
Località: Venafro Centro Urbano
Epoca: romano
Fonti:
- Coarelli F. La Regina A., Abbruzzo Molise, Guide Archeologiche Laterza, 1993, pag. 182
- Sito Franco Valente sito
Descrizione
L’area archeologica del teatro romano di Venafro si trova all’interno del centro abitato ed è visobile da via delle Mura ciclopiche. La struttura semicircolare era stata notata già nel XVII – XVIII secolo, ma fu nel XVIII secolo che fu riconosciuta com un teatro romano. Il teatro fu costruito utilizzando la pendenza naturale del terreno, in un’area particolarmente protetta dai venti. Il fronte della scena è di circa 60 metri con una gradinata capace di accogliere almeno 4000/5000 spettatori. Dallo scavo effettuato sembra certo che tutta la cavea fosse realizzata in pietra. La gran parte dei sedili è stata utilizzata in altre costruzioni di importanti edifici per tutta l’epoca medioevale e la presenza di molti blocchi lapidei subito fuori del semicerchio della cavea lascia intendere che il prelievo sia stato interrotto per un motivo che ancora non si conosce.
Si è potuto accertare che si conserva completamente la parte più bassa della gradinata e cioè quella compresa nelle prime file di posti nonché il piano dell’orchestra. Da quanto oggi ci si presenta alla vista è possibile avere già un’idea complessiva del monumento. Al livello più basso, quello dell’orchestra, si è ritrovato un pavimento di lastre di forma irregolare. I primi tre gradini costituenti l’ima cavea sono invece in pietra ed accoglievano sedili in legno riservati agli spettatori più autorevoli. La grande quantità di cubilia sparsi per tutta l’area confermano che tutte le strutture in elevazione fossero caratterizzate da un paramento esterno reticolato con il sacco interno costituito da pietrame informe legato da malta cementizia. I ricorsi orizzontali in laterizi, tipica delle aree ad elevato rischio sismico ed applicati anche nelle strutture del teatro di Venafro, fanno ricondurre il complesso venafrano al I secolo d.C. quando tale tipologia muraria (opus mixtum) ebbe particolare diffusione.